il tempo che non c'è. riflessione sul paesaggio tra memoria e contemporaneo
10-16 OTTOBRE 2011
Workshop
Durante la settimana di workshop, gli allievi lavoreranno sul territorio circostante raccontandone, sotto la guida di Massimo Mastrorillo e Nazario Dal Poz, le caratteristiche, i mutamenti, i volti, in un percorso mirato sia alla ricerca di una cifra autoriale nella documentazione della realtà, che alla riflessione sui possibili linguaggi del racconto per immagini.
Dall'incontro degli allievi con gli uomini e le storie più rappresentative della comunità locale, la loro indagine fotografica si estenderà anche al passato: attraverso un recupero delle immagini d'epoca degli archivi pubblici e privati, gli allievi avranno occasione di riflettere sui nuovi sensi della fotografia vernacolare e di studio e sulle differenti forme dello storytelling, ricontestualizzando frammenti del passato in un prodotto editoriale contemporaneo.
Con il coordinamento di Irene Alison, sarà infatti realizzata una fanzine che raccoglierà i contenuti del loro lavoro di ripresa e di ricerca.
Massimo Mastrorillo
E’ nato a Torino e vive a Roma. Si è diplomato in fotografia presso l’Istituto Europeo di Design di Roma. Si occupa prevalentemente di reportage geografico, sociale ed ambientale. Ha viaggiato in più di 50 paesi nel mondo e collaborato con numerose testate italiane e straniere. Ha lavorato a progetti a lungo termine in Mozambico, Iraq e Turchia e Indonesia. Tra il 2005 e il 2007 ha lavorato ad un progetto di documentazione in 9 città del mondo dal titolo The Width of the Line.. Dal 2008 con Omicidio Bianco, sta documentando il problema delle morti e degli incidenti sul lavoro in Italia e dal 2009 con Temporary? Landscapes l’impatto sociale e ambientale del terremoto in Abruzzo. Nel 2010 ha iniziato un nuovo progetto sulla Bosnia e le conseguenze del conflitto in questo paese (Bosnia and Herzegovina: if chaos awakens the madness) che si è già posto all’attenzione del pubblico internazionale. Ha ricevuto diversi premi, tra cui il primo premio nella sezione Natura al World Press Photo, il Picture of the Year International, il Best of Photojournalism, il PDN Annual, il Fnac Attenzione Talento Fotografico, l’International Photography Award, l’International Photographer of the Year al 5° Lucie Awards e il Sony World Photography Awards, finalista all’Aftermath Grant 2011.
Nazario Dal Poz
Nasce nel 1953. A 20 anni, per pagarsi gli studi comincia a lavorare nella redazione di Noi Donne e nasce la passione per la fotografia. Collaboro con Frigidaire e con il primo Nuova ecologia pubblicando sue foto su L'Espresso e L'Illustrazione Italiana. Nel 1985 entra al servizio fotografico del settimanale L'Espresso di cui diventa dopo pochi anni responsabile. Dal 2002 insegna Storia del fotogiornalismo e Editing alla Scuola Romana di Fotografia e dal 2010 tiene un corso di Editing e linguaggio fotografico presso Officine Fotografiche a Roma.
Irene Alison
Nata a Napoli nel 1977. Giornalista professionista, tra il 2005 e il 2008 ha lavorato come redattrice per il quotidiano il Manifesto, occupandosi principalmente di fotografia e di cinema. Nel 2009 è stata redattrice di D, La Repubblica delle Donne, allegato settimanale del quotidiano La Repubblica, dove, parallelamente all'impegno come giornalista di attualità, ha continuato a scrivere di fotografia.
Attualmente è Direttore del magazine Rearviewmirror, quadrimestrale dedicato ai linguaggi del fotogiornalismo, edito da Postcart. Collabora continuativamente, sviluppando progetti di reportage insieme ai fotografi, con i magazine l’Espresso, D, La Repubblica delle Donne, XL, Viaggi di Repubblica, Marie Claire e Riders.
I suoi articoli di argomento fotografico compaiono abitualmente sulle pagine culturali de Il Sole24ore. Ha curato progetti fotografici editoriali e espositivi, tra gli altri, per il Festival Internazionale FotoGrafia di Roma, Officine Fotografiche, Open Mind Gallery.